sabato 23 gennaio 2016

Recensione di piccoli brividi



Oggi vorrei parlarvi di un film che ho visto ieri al cinema: piccoli brividi.


La trama è abbastanza semplice, ma efficace: Zach Cooper è un adolescente che si trasferisce in una piccola cittadina. Appena arrivato nota subito la sua vicina di casa Hannah, con cui cerca di fare amicizia anche se viene ostacolato ripetutamente dal padre della ragazza che poi si scoprirà essere RL Stine cioè l'autore della collana per ragazzi "Piccoli Brividi".
Si scoprirà, nel corso del film, che i mostri descritti nei libri di R.L. Stine sono reali e Zach, erroneamente, li libera e gli fa prendere vita. Ora il compito dei tre personaggi è quello di farli rientrare nei libri prima che riescano a distruggere la città.
Le premesse erano buone ed io sono andata al cinema con la speranza di vedere qualcosa che mi facesse spaventare, ma allo stesso tempo divertire, che mi desse adrenalina e che mi facesse saltare letteralmente sulla poltrona del cinema.

Inoltre adoro il grandissimo attore Jack Black che io considero un attore completo e ricco di talento.
Perciò la mi delusione è stata ancora più grande quando mi sono ritrovata nel bel mezzo di un film che come dinamiche mi è apparso abbastanza lento nella prima parte, tant'è che mi sono quasi annoiata, ed anche quando nella seconda parte sono apparsi i mostri non mi sono spaventata per niente.
I dialoghi spesso sono scontati e privi di un'ironia pungente. La colonna sonora non mi è rimasta impressa e non l'ho trovata incisiva, e per quanto riguarda gli effetti grafici sono stati fatti molto bene, anche se non erano così spaventosi in stile "Piccoli brividi" come mi sarei aspettata.
Come conclusione direi che NON è un film horror, ma piuttosto è un buon film per ragazzi.Secondo me non riesce ad appassionare un fan di piccoli brividi e non lascerà niente di significativo perché mi è sembrato un tentativo goffo di tirare fuori tutti i personaggi di piccoli brividi per farli conoscere ad un pubblico più piccolo per tentare forse di rilanciare un brand ormai vecchiotto.
Bisognava forse tenere di più in considerazione l'insegnamento che R.L. Stine cerca di dare ai ragazzi alla fine, cioè che un buon libro per essere tale deve avere un inizio, un cuore, ed un colpo di scena. Questo, naturalmente, vale anche per i film e il colpo di scena purtroppo non c'è stato e forse è stata questa la delusione più grande.
Le premesse erano buone ed io sono andata al cinema con la speranza di vedere qualcosa che mi facesse spaventare, ma allo stesso tempo divertire, che mi desse adrenalina e che mi facesse saltare letteralmente sulla poltrona del cinema.
Inoltre adoro il grandissimo attore Jack Black che io considero un attore completo e ricco di talento.
Perciò la mi delusione è stata ancora più grande quando mi sono ritrovata nel bel mezzo di un film che come dinamiche mi è apparso abbastanza lento nella prima parte, tant'è che mi sono quasi annoiata, ed anche quando nella seconda parte sono apparsi i mostri non mi sono spaventata per niente.
I dialoghi spesso sono scontati e privi di un'ironia pungente. La colonna sonora non mi è rimasta impressa e non l'ho trovata incisiva, e per quanto riguarda gli effetti grafici sono stati fatti molto bene, anche se non erano così spaventosi in stile "Piccoli brividi" come mi sarei aspettata.
Come conclusione direi che NON è un film horror, ma piuttosto è un buon film per ragazzi.Secondo me non riesce ad appassionare un fan di piccoli brividi e non lascerà niente di significativo perché mi è sembrato un tentativo goffo di tirare fuori tutti i personaggi di piccoli brividi per farli conoscere ad un pubblico più piccolo per tentare forse di rilanciare un brand ormai vecchiotto.
Bisognava forse tenere di più in considerazione l'insegnamento che R.L. Stine cerca di dare ai ragazzi alla fine, cioè che un buon libro per essere tale deve avere un inizio, un cuore, ed un colpo di scena. Questo, naturalmente, vale anche per i film e il colpo di scena purtroppo non c'è stato e forse è stata questa la delusione più grande.