sabato 30 gennaio 2016

Recensione di La grande scommessa



La grande scommessa



Questo film è interpretato da Ryan Gosling (che è uno dei miei attori preferiti), Christian Bale, Steve Carell e Brad Pitt.
Questo film è basato su una storia vera e segue le vicende di quattro persone che avevano intuito che a partire dal 2007 ci sarebbe stata la grande crisi finanziaria che tutti ben conosciamo e che ancora oggi ha ripercussioni dirette sulle nostre vite.
Micheal Burry (Christian Bale), il manager di un fondo comune di investimento privato, riesce a svelare il meccanismo che ci sarà dietro alla grande crisi finanziaria.
Scopre che il mercato immobiliare non è affatto stabile come tutti pensano, perché è basato ormai su mutui ad alto rischio, e riesce a capire che tutto ciò a breve collasserà e che può trarre profitto da tutto questo.
Decide quindi di scommettere contro il sistema immobiliare e le banche che si sentono solide e per nulla minacciate accettano la sua proposta; gli investitori però non sono d'accordo e vorrebbero ritirare i loro soldi, ma Burry decide di dissuaderli mettendo delle moratorie. Quando la crisi finanziaria sarà cominciata, avrà un guadagno stellare di quasi il 500%. 
Jared Vennett (interpretato da Ryan Gosling) scopre quello che sta facendo Burry e si accerta che le sue scoperte sono vere, e riesce a convincere Mark Baum (Steve Carell) ad unirsi a lui in questa folle e visionaria avventura nella quale investiranno i loro soldi.
Riusciranno anche a scoprire che esiste una catena di scommesse fatte apposta sui prestiti difettosi, che creerà caos e che distruggerà l'intera economia mondiale. 
Due investitori, scoprono per caso del piano di Vennet e riescono ad intuire le potenzialità del piano e così chiedono aiuto ad un banchiere in pensione Ben Rickert (Brad Pitt) e riescono a fare grandi affari.
I giovani investitori sono entusiasti e vogliono festeggiare il fatto che hanno guadagnato tanti soldi, ma Ben li riporta con i piedi per terra, facendoli riflettere sul fatto che milioni di famiglie americane perderanno il lavoro, la casa, la dignità a causa di questo giochetto.

Faccio fatica a vedere film che trattano temi del genere, mi fa sta male pensare che le persone non si fanno scrupoli pur di ottenere guadagni, e evidenzia fino a che punto la gente è disposta a spingersi per ottenere guadagni.
Il potere genera potere e chi ha soldi vuole ancora più soldi, senza preoccuparsi di calpestare la povera gente.
Ma quello che i potenti sembrano non capire è che se le formiche non hanno più da mangiare, il formicaio va a rotoli.
La recitazione dei protagonisti non mi ha colpito e purtroppo non mi ha coinvolto più di tanto, anche se la storia che c'è dietro la crisi finanziaria è interessante ed istruttiva.
E' una denuncia di tutto quello che hanno fatto e che ci hanno fatto, spiegato nel dettaglio; all'inteno del film hanno anche creato delle parentesi con le spiegazioni di quello che stavano dicendo, perché come loro stessi dicono: " Usano paroloni solo per tenere lontane le persone o per far credere alle persone che solo chi è del settore più capirci qualcosa."
Sarebbe meraviglioso prendere spunto da quello che è successo per cercare di non ripetere gli stessi errori, ma al momento è una visione totalmente utopica.
Per parlare di cose più leggere, mi ha colpito il personaggio di Michael Burry che sembra una persona strafatta, ridicola, ed eccentrica.
E' stato bello scoprire che in realtà è l'unico che si legge cosa contengono veramente i mutui ad alto rischio, e da prova di non dare niente per scontato.
Ryan Gosling, ma che capelli ti hanno fatto? Non mi piaceva per niente con quel colore scuro di capelli, abituata come sono a vederlo biondo!
Apro la petizione Gosling biondo!