domenica 31 gennaio 2016

Recensione di Joy


Recensione di Joy


Questa storia è ispirata alla vita di Joy Mangano, che nel film viene interpretata da Jennifer Lawrence; il cast del film è particolarmente ricco infatti hanno partecipato star del calibro di Robert De Niro e Bradley Cooper.

Per chi non l'avesse visto voglio dare un assaggio della trama:

Joy è una ragazza con molta inventiva, ma con molti problemi famigliari e ha passato un'infanzia piuttosto difficoltosa; ora ha due figli e il suo ex marito (nonché suo amico) abita con lei nel seminterrato. Come se non bastasse con lei abita sia la madre che è una scansafatiche appassionata di telenovelas, (sa tutto quello che succede nelle telenovelas e non si rende conto di quello che succede intorno a lei e inoltre non si alza mai dal letto) sia con suo padre (Robert De Niro) che é un irresponsabile infatti alla sua età si fa lasciare ancora dalle donne e vive nel seminterrato con il suo ex marito.

Ovviamente insieme alla "famigliola felice" vive anche la nonna Mimi, che è l'unica persona che supporta Joy e che la stimola ad inventare e ad andare avanti.

L'animo di Joy per tutta la prima parte del film é inquieto, infatti fa' incubi sulla sua infanzia. L' amica del cuore si preoccupa per lei e quindi si ritrovano a ricordare la loro adolescenza e Joy rammenta come ha conosciuto suo marito, come la coinvolgeva in cose che non avrebbe mai fatto, come cantare in un musical, ed è questo la fa' stare meglio.

La madre si sveglia dal suo torpore solo quando arriva l'idraulico per fare dei lavoretti in casa, e finalmente la possiamo vedere che gira per la casa tutta felice.

In tutta questa confusione, Joy riesce ad immaginare il suo progetto il Miracle Mop, e lo disegna con i pastelli a cera della figlia; cerca di pubblicizzarlo per strada, ma non ha molto successo e prende anche una multa.


L'ex marito decide di intervenire e cerca di aiutarla con la vendita dei prodotti e la porta a conoscere un imprenditore che conosce. 

Questo non è altri che Neil Walker (Bradley Cooper) il "regista" che c'è dietro alle televendite di Qvc si interessa all'idea di Joy; le chiedono di produrre 50.000 pezzi e lei riesce a produrli nell'officina de padre, facendosi anche aiutare dalla sua nuova compagna.

Le cose in principio non vanno come Joy si aspetta e le vendite non decollano, anche per colpa di una presentazione scadente del prodotto. Siccome ha ipotecato la casa due volte e si è indebitata fino al collo decide di proporsi come venditrice, la prima venditrice che non sia un attrice o una professionista e ha successo nonostante un inizio impacciato. 
Durante questi eventi viene a mancare il punto di rifermento di Joy, sua nonna, e allora capisce di essere rimasta sola.

Ma i problemi per Joy non sono finiti infatti la casa produttrice alza i prezzi di produzione e con suo rammarico scopre che l'azienda le ha rubato i brevetti.

Joy si rende conto che la guerra dei brevetti è infondata perché i prodotti non si assomigliano e decide di affrontare la persona che le ha rubato tutto e ci riesce.
Ecco il finale, NON LEGGETE se non l'avete visto



In questo film viene ben evidenziato il fatto che quando sei in difficoltà nessuno ti aiuta, ti capitano situazioni negative e via una, ne capita un'altra negativa. 
Le persone possono rimboccarsi le maniche e continuare a provare.
Soprattutto quando si ha una propria attività, basta un piccolo sbaglio, una distrazione, e tutto può finire in una bolla di sapone.
Viene rimarcato più volte che è complicato portare avanti le proprie idee in questo mondo proprio perché nessuno ti da la possibilità di farlo.
Solo chi ha il coraggio di insistere può farcela, ma bisogna fare tanti sacrifici e impegnarsi costantemente.
In una scena finale Joy sfinita dalle avversità fa' trasparire tutta la sua la rabbia, le sue lacrime, la disperazione di aver perso ogni cosa, tira fuori tutto, distrugge i suoi progetti, il suo lavoro e la sua vita; è stata un'interpretazione molto toccante da parte della Lawrence, che non per niente è candidata all'Oscar come miglior attrice protagonista.
Robert de Niro mi ha stupito perché il suo personaggio é stato molto duro con sua figlia, soprattutto nelle scene finali, l'ha distrutta moralmente, non l'ha aiutata e non l'ha supportata.
Per me sono state eccellenti interpretazioni da parte di entrambi.
Per quanto riguarda il film nella prima parte mi sono un po' annoiata, però con il passare del tempo le scene sono diventate sempre più incalzanti e hanno catturato la mia attenzione.
Nel complesso bel film che merita sicuramente si essere visto.


Curiosità

Solo il 50% di questa storia è reale come dichiarato dalla vera Joy, mentre il resto è inventato dal regista che si è ispirato a donne vere che hanno combattuto per le loro idee e che hanno avuto successo.